Pochi giorni fa sono passato alla Discoteca Laziale, uno dei negozi di dischi di Roma a cui sono maggiormente affezionato e dove mi reco con frequenza, per ritirare una piccola pila di album ordinati in precedenza. Tra i cd acquistati, ben tre erano firmati da Sufjan Stevens, cantautore americano che stimo tantissimo e che seguo ormai con costanza da circa dieci anni, forse qualcosa di più. Qui in Italia non è molto conosciuto, ma negli Stati Uniti e in ...
Il saluto obbligatorio a Franco
Venire a sapere della scomparsa di Franco Battiato è stato doloroso anche per me. Non mi posso ritenere un suo fan per il semplice fatto di dover ancora finire di scoprire tutta la sua ampia e particolare discografia, eppure l'ho sempre stimato tanto, provando una fascinazione importante per le sue musiche, per i testi dei suoi pezzi e anche per quei suoni così singolari da lui scelti per vestire le singole canzoni. Un po' come tutti, ho scoperto la sua ...
Max De Angelis e la magia dell’album “37 minuti”
Penso proprio di non esagerare nel ritenere "37 minuti" di Max De Angelis uno dei migliori dischi di musica italiana pubblicati nel 2007. Lo ascolto da tempo con un entusiasmo e un coinvolgimento davvero notevoli, per certi versi rari e sorprendenti. E nel sentirlo non capisco come mai, all'epoca, la critica e i media in generale non gli diedero la giusta attenzione. Forse perché era un lavoro troppo raffinato, elegante, quindi non così adatto ai gusti della massa? Oppure perché ...
Barrel Of A Gun (Depeche Mode)
Difficile resistere alla musica dei Depeche Mode. Dagli esordi fino a "Playing The Angel" non hanno mai deluso. Trovo interessantissimo e ben riuscito l'album "Ultra" del 1997. Non sarà forse il loro disco migliore ("Music For The Masses" e "Violator" restano inarrivabili) ma sono dell'idea che con quell'album abbiano fatto un ottimo lavoro, dando alle stampe uno dei dischi più interessanti dell'intero anno. Barrel Of A Gun è un pezzo magistrale. Tutto funziona alla grande: dal testo all'interpretazione di Dave ...