• La pregevole raffinatezza di Giovanni Baglioni in “Vorrei bastasse”

    Negli ultimi anni mi sono chiesto spesso quando sarebbe uscito nuovo materiale firmato da Giovanni Baglioni, a mio modestissimo parere un chitarrista assai preparato e sensibile, dotato di una tecnica notevole. Alla sua musica mi sono accostato circa dieci anni fa, nel periodo in cui scrivevo su "MusicOff" ed ero perciò molto attento alle produzioni strumentali, soprattutto quelle firmate da chitarristi del calibro di Andy McKee, Tommy Emmanuel e via discorrendo. Ovviamente, essendo un fan sfegatato del papà, sono venuto ben ...

  • Some impressions ‘bout “Mojo”, by Alex Britti

    Come credo tante altre persone di questo Paese, per anni ho confidato nella possibilità che Alex Britti, indubbiamente uno dei chitarristi italiani più forti di sempre, potesse dare prima o poi alle stampe un disco composto solo ed esclusivamente da brani strumentali. Ho sempre sperato che ciò potesse accadere considerando le sue incredibili qualità, che non riguardano soltanto la tecnica, bensì la sensibilità e il gusto nello sviluppare componimenti di spessore privi di liriche (in ogni disco da lui pubblicato ...

  • Il grande esordio solista di Manuel Agnelli

    Da fan sfegatato degli Afterhours quale sono, ho provveduto ad acquistare immediatamente una copia del primo album solista del frontman, Manuel Agnelli, intitolato "Ama il prossimo tuo come te stesso". Non posso giurare di aver comprato il disco il giorno stesso dell'uscita, ovvero il 30 settembre, ma sono certo di averlo fatto a poco meno di una settimana di distanza dal suo arrivo nei negozi. Come scrissi su questo blog qualche anno fa, gli Afterhours restano uno dei miei gruppi ...

  • Il favoloso “Nun te ne fa’” di Gnut

    Da circa due mesi ascolto quasi quotidianamente, almeno una volta, se non due, l'ultimo disco d'inediti del cantautore partenopeo Gnut, al secolo Claudio Domestico. Un disco intitolato "Nun te ne fa'", pubblicato il 14 ottobre scorso e prodotto da Piers Faccini, cantautore e musicista inglese ma di origini italiane (ho già scritto di lui su questo blog in passato). Anticipato dal delizioso singolo Duje vicchiarielli, in sostanza un omaggio ai suoi nonni rimasti insieme tutta la vita, questo lavoro contiene complessivamente dieci ...

  • “Chloë and the Next 20th Century”: la perla assoluta di Father John Misty

    A inizio agosto, pochi giorni prima di partire per le vacanze estive, ho fatto un salto alla Discoteca Laziale di Roma per effettuare il consueto e massiccio acquisto di dischi di fine stagione. A parte una manciata di album datati, ho comprato soprattutto cd usciti di recente dall'altra parte dell'Oceano (chi mi conosce sa quanto ami la musica prodotta negli States). All'interno della notevole pila, oltre agli ultimi lavori di gente del calibro di Ben Harper e John Moreland, pure ...

  • “Una sceneggiata” del grande Francesco Forni

    Dopo ben tredici anni, Francesco Forni è tornato a pubblicare un album da solista (tra il 2012 e il 2018 ne ha realizzati tre con la talentuosa Ilaria Graziano). Al formidabile "Tempi meravigliosi" del 2009, che continuo a ritenere un gioiello della musica italiana degli ultimi vent'anni, è seguito "Una sceneggiata", disco dato alle stampe nel marzo scorso e anticipato dai singoli Pure si fosse e Gelusia. Questi due titoli lasciano intuire come i testi dei brani inseriti in scaletta siano caratterizzati ...